Giornate Nazionali dei Castelli – ArteACastello – Maggio/Giugno 2017

L’Istituto Italiano dei Castelli organizza la diciannovesima edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli. Visite a castelli solitamente chiusi al pubblico, convegni, tavole rotonde, mostre, concerti, inaugurazione di restauri: tutto questo sono le Giornate Nazionali dei Castelli. Lo scopo è di avvicinare il pubblico a tale settore dell’architettura, che è di enorme importanza per il nostro Paese sul piano ambientale, storico, culturale e artistico. Proprio in relazione a questi aspetti, l’associazione La Scuola di Bergamo ha voluto sostenere le Giornate dei Castelli promuovendo una iniziativa espositiva denominata “Arteacastello”, nella quale undici artisti ambientano alcune sale di Castello Silvestri di Calcio con loro opere, in un interessante tentativo di riaffermazione della continuità e coerenza culturale tra arte di ieri e di oggi, tra i segni della storia e dei tempi. L’iniziativa Arteacastello si situa poco lungi da Romano di Lombardia dove l’Istituto Italiano dei Castelli nei giorni 13 e 14 maggio 2017 terrà le proprie manifestazioni ufficiali, riferite all’intero ambito regionale.

 

Posizione – il castello sorge sul margine del terrazzo fluviale di riva destra dell’Oglio di fronte al castello bresciano di Urago a breve distanza dal guado del fiume e presso la strada che collegava, e collega, Milano a Brescia. Forma il complesso architettonico è composto di più corpi di fabbrica, che prospettano su un cortile di pianta trapezoidale. l’ingresso è costituito da una torre passante, resti di altre due torri sono individuabili negli angoli di nord-est e di nord-ovest. le strutture più antiche sono state quasi del tutto occultate dagli interventi dei secoli Xvi e Xvii, si può tuttavia intuirne l’impianto primitivo come anche le tracce del fossato. sul grande cortile si affacciano i vari corpi dell’edificio: il porticato di sud-est rappresenta forse la parte più antica (Xiv-Xv secolo); il lato nord, trasformato esternamente nell’Ottocento, conserva tuttavia interni e portico cinquecenteschi; l’angolo nord-ovest è costituito da un edif icio porticato quattrocentesco con sale interne della stessa epoca, mentre l’angolo sud-ovest presenta un alto porticato in mattoni databile al diciassettesimo secolo, sul quale si affacciano sale della stessa epoca. Parte dell’ala orientale è stata completamente ristrutturata nell’Ottocento: il piano terra è aperto da portici, sia verso il cortile sia verso il giardino all’italiana. il grande parco all’inglese si estende invece sugli altri lati dell’edificio e arriva verso sud fino alla pieve di san vittore.

Cronologia – le prime notizie certe dell’esistenza del castello di Calcio risalgono al 1380, ma la sua origins è sicuramente più antica e risale forse ai vescovi-conti cremonesi, proprietari nell’alto Medioevo di queste terre. il primitivo fortilizio fu edificato sui resti di una villa romana, di cui si conserva un pavimento musivo del iv secolo oggi nel museo archeologico di Bergamo. Nel secolo Xi i vescovi cremonesi donarono castello e terre al monastero benedettino di san lorenzo di Cremona. in epoca comunale (secolo Xii e Xiii) la fortificazione passò al comune di Cremona e fu inserita nel terrapieno quasi circolare eretto a difesa del villaggio. Nel 1364 i monaci cedettero in permuta al milanese Cabriolo aliprandi le terre della Calciana orientale. il nuovo proprietario le rivendette, due anni dopo, a regina della scala moglie di Bernabò visconti. si deve probabilmente a lei la riedificazione del fortilizio. regina non riuscì tuttavia a rivitalizzare il feudo e nel 1380 lo rivendette a varie famiglie nobili: Calcio e le Motte ai fratelli secco di Caravaggio. i nuovi proprietari posero subito la loro residenza nel castello e i loro discendenti vi rimasero fino alla prima metà del settecento, i successivi proporietari lo vendettero nel 1862 all’industriale bergamasco Gerolamo silvestri. Nel corso dei secoli il castello fu più volte trasformato e ampliato, radicali interventi furono effettuati tra Xv e Xvii secolo, questi trasformarono l’originario fortilizio medievale in una splendida residenza di campagna. l’ultimo importante “restauro” fu attuato dalla famiglia silvestri dopo il 1870.

Dalla scheda elaborata per le Giornate Nazionali dei Castelli 2010/2012 da R. Caproni.